Comunità Energetiche Rinnovabili: 40% Fondo Perduto, cosa sapere

1 Ottobre 2025
Comunità Energetiche Rinnovabili 40% Fondo Perduto, cosa sapere
Indice del contenuto
Indice del contenuto

Nel 2025 il quadro degli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ha subìto una netta accelerata.

Con il Decreto MASE n. 127 del 16 maggio 2025 – che ha modificato le precedenti disposizioni di cui al cd. “Decreto CER” (DM n. 414 del 7 dicembre 2023) – sono stati infatti estesi i benefici a favore dei Comuni fino a 50.000 abitanti, e potenziate le anticipazioni sui contributi PNRR.

Il decreto è stato pubblicato sul sito del Ministero il 25 giugno 2025 ed è entrato in vigore il giorno successivo; l’attuazione è stata completata poi con due decreti del 17 luglio 2025 su Regole Operative e Avviso Pubblico per la presentazione delle domande.

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle nuove direttive e i nuovi incentivi concessi a favore delle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Incentivi CER: soglia ampliata a 50.000 abitanti

La modifica più rilevante disposta dal decreto è l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari dei contributi PNRR dedicati alle Comunità Energetiche Rinnovabili.

Il precedente limite viene infatti esteso, e passa dai Comuni sotto i 5.000 abitanti ai Comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti (capoluoghi inclusi, se rientrano nella soglia).

Ciò significa che ad oggi oltre 7.700 Comuni possono potenzialmente aderire all’iniziativa, ovvero circa il 98% del totale nazionale. Una scelta che valorizza le “aree intermedie” e promette di creare massa critica per progetti di autoconsumo diffuso e partecipato.

Non mancano però le osservazioni critiche: l’esclusione delle grandi città (sopra i 50.000 abitanti) è stata bollata in diversi casi come discriminatoria, in quanto le disposizioni europei non prevedono limiti espliciti per popolazione.

Cosa finanzia il PNRR: 40% a fondo perduto e anticipo al 30%

Il decreto mantiene il contributo a fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili per realizzare impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo all’interno delle CER, con massimali differenziati in base alla potenza.

Cosa finanzia il PRNN: 40% a fondo perduto e anticipo al 30%

In particolare, il limite del costo di investimento massimo di riferimento è pari a:
• Per impianti fino a 20 kW: 1.500 euro/kW;
• Per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW: 1.200 euro/kW;
• Per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW: 1.100 euro/kW;
• Per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW: 1.050 euro/kW.
Il limite di potenza per il singolo impianto installato è pari invece a 1 MW. È comunque possibile suddividere il progetto su più impianti distinti localizzati su particelle catastali differenti.

Ci sono inoltre dei cambiamenti anche in tema di liquidità: l’anticipo massimo, prima fermo al 10%, sale ora al 30% del contributo complessivo. Un dettaglio non banale per chi deve avviare cantieri e sostenere i primi stati di avanzamento lavori.

L’anticipo può essere richiesto anche prima della stipula del contratto di incentivazione, purché i lavori siano stati avviati e sia disponibile la documentazione preliminare richiesta. Il saldo arriverà invece a fine lavori, dopo le verifiche formali.

La gestione degli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili, come sempre, è affidata al GSE (Gestore Servizi Energetici).

Leggi anche: “Installazione impianti fotovoltaici industriali: cosa fa Tetto360

UNISCITI ALLA RIVOLUZIONE VERDE
Investi nel futuro con il fotovoltaico.

Tempistiche: lavori, entrata in esercizio e sportello

Per i progetti ammessi al contributo PNRR, le scadenze cardine di cui tener conto sono:

  • Ultimazione lavori entro il 30 giugno 2026;
  • Entrata in esercizio dell’impianto entro i due anni successivi all’ultimazione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027.

Tali termini, già indicati in sede di aggiornamento, sono riportati nelle Regole Operative CACER aggiornate al 17 luglio 2025, e rappresentano il riferimento operativo per cronoprogrammi, forniture e connessioni.

Nell’Avviso pubblico CACER del 17 luglio 2025 è disciplinata invece la procedura a sportello per la presentazione delle domande.

Lo sportello è stato aperto dalle ore 15:00 del 21 luglio 2025 e si chiuderà alle ore 18:00 del 30 novembre 2025.

È fondamentale pianificare con margine le attività di allaccio e collaudo per non compromettere l’ammissibilità finale agli incentivi per le CER.

Modalità operative incentivi per Comunità Energetiche Rinnovabili

L’Avviso Pubblico e le Regole Operative per gli incentivi dedicati alle Comunità Energetiche Rinnovabili definiscono in dettaglio:

  • Requisiti dei soggetti (pubblici/privati);
  • Composizione della CER;
  • Requisiti degli impianti;
  • Modalità di calcolo dell’energia condivisa e della remunerazione;
  • Termini per presentare le istanze e documentazione da caricare (istanza, progetti, preventivo di connessione, cronoprogramma, garanzie per l’anticipo).

Il GSE è il soggetto gestore e interlocutore unico al quale fare riferimento nella fase di istruttoria, ammissione e liquidazione.

Il meccanismo dei contributi è ad esaurimento risorse nell’ambito del plafond PNRR dell’Investimento 1.2; ciò implica che la tempestività nella presentazione delle domande può risultare decisiva.

Infine, il decreto chiarisce l’estensione retroattiva delle nuove condizioni (platea più ampia e anticipo potenziato) ai procedimenti in corso e ai progetti presentati anche prima dell’entrata in vigore, ferma restando la necessità di rispettare i requisiti e le tempistiche aggiornate.

Per saperne di più, consulta la pagina dedicata ai contributi PNRR per le CER sul sito ufficiale del GSE.

Novità per le CER nel 2025 in sintesi

In sintesi, le principali novità introdotte per le Comunità Energetiche Rinnovabili, sono:

  • Platea ampliata: Comuni < 50.000 abitanti;
  • Sostegno potenziato: anticipo al 30% sul fondo perduto 40%, regole operative aggiornate GSE;
  • Scadenze CER–PNRR: lavori entro 30/06/2026, esercizio entro 31/12/2027;
  • Operatività 2025: apertura sportello dal 21 luglio al 30 novembre 2025.

Vuoi capire se il tuo Comune è ammissibile, quanti kW convengono e come massimizzare l’anticipo del 30%? Chiedi un preventivo e un sopralluogo gratuiti a Tetto360: analizziamo il tuo caso, verifichiamo i requisiti e impostiamo il tuo progetto CER con documentazione pronta per il GSE.

SOPRALLUOGO

GRATUITO

SOPRALLUOGO GRATUITO

Sopralluogo Gratuito

SOPRALLUOGO GRATUITO

PRENOTA ORA

 Gentile utente, solo compilando con cura potremo garantirti una risposta precisa.

I tuoi dati non saranno divulgati.

DOVE LAVORIAMO

TETTO360.it opera nelle provincie di:

Piemonte: Torino, Cuneo, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Alessandria, Novara, Vercelli, Ivrea, Biella

Valle d’Aosta

Liguria: Imperia, Genova, La Spezia, Savona

Lombardia: Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio, Varese

Veneto: Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza

Friuli Venezia Giulia: Udine, Pordenone, Trieste, Gorizia

Trentino Alto Adige: Trento, Bolzano

Emilia Romagna: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì Cesena, Rimini

Toscana: Massa e Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Pisa, Firenze, Arezzo, Siena, Grosseto, Livorno

Torna in alto